Genitori

Testimonianze di genitori con figli che abusano di alcol

  • Le responsabilità nei riguardi di mio figlio

    I genitori, in quanto tali, sono responsabili nell'educare, istruire e affiancare i propri figli perché diventino persone autonome e in grado di fare scelte per il loro futuro.

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  • Sono una Mamma

    Prima di conoscere i gruppi ero distrutta, per anni ho lottato contro gli effetti dell’alcolismo di mio figlio. Tanti sentimenti buoni e cattivi: arrabbiature e perdoni senza concludere niente.

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Le responsabilità nei riguardi di mio figlio

I genitori, in quanto tali, sono responsabili nell'educare, istruire e affiancare i propri figli perché diventino persone autonome e in grado di fare scelte per il loro futuro

Quando però ci troviamo con un figlio che non riusciamo a capire, e nello stesso tempo lo sentiamo fragile, senza progetti per il futuro, che torna a casa con una birra di troppo, ma che giustifichiamo perché tutti i ragazzi bevono, scatta in noi un forte senso di responsabilità (malata), un forte senso di colpa perché non siamo stati in grado di aiutarlo a diventare grande.

Confusione, ansia e paura nei confronti di questo figlio che non sappiamo come aiutare, aggiustando alla meglio i guai, pagando i suoi debiti ,giustificando il suo comportamento, alleviamo così i nostri sensi di colpa.

Stanchi e sfiduciati ci vengono spontanee delle domande.

Dove abbiamo sbagliato? Gli abbiamo imposto il nostro punto di vista e invece se lo avessimo lasciato libero sarebbe stato meglio? Non abbiamo fatto abbastanza? Non abbiamo controllato le sue amicizie? O controllando troppo l'abbiamo indotto a raccontarci bugie? 
In tutta questa confusione come capire le nostre responsabilità? E fino a quanto o quando siamo responsabili? 
Finalmente troviamo il coraggio di chiedere aiuto: in Al-Anon capiamo che nostro figlio è una persona e come tale è in grado di fare delle scelte, perciò è in grado di assumersi le sue responsabilità e risolvere da solo i problemi che crea. 
E' nostra responsabilità fargli capire che l'alcool è la causa dei suoi problemi, mettendo in pratica un sano distacco emotivo.
Dal libro "Lois racconta" (pag. 204 ):"Il vero amore fa ciò che si pensa sia meglio per la persona amata, non ciò che è più facile in quel momento. Il viziare e il coccolare non scaturisce dall'amore ma dalla mancanza di conoscenza o dalla mancanza di disciplina da parte della persona che vizia. E' qui che molte persone hanno sbagliato. Per esempio, proteggendo la persona che amavo dalle conseguenze delle sue azioni, io non stavo aiutando Bill"

Un genitore 
Rimini 2012 

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Sono una Mamma

Prima di conoscere i gruppi ero distrutta, per anni ho lottato contro gli effetti dell’alcolismo di mio figlio.

Tanti sentimenti buoni e cattivi: arrabbiature e perdoni senza concludere niente.

Quando mi sono decisa ad andare al gruppo non ne potevo più, ero disperata (me ne parlavano i miei amici). La prima sera mi hanno accolta molto bene, avevo tanto da dire, mi hanno lasciato parlare, mi sono sentita capita e non più sola.

Sentendo dire che l’alcool è una malattia, per me è stata dura da accettare, ho dovuto lavorare su di me per affrontarla. Mio figlio è andato al gruppo un paio di volte, però ha detto che lui smette quando vuole. Nel problema c’è ancora.

Quanto a me, frequentando il gruppo sono più serena, sono tra amici, posso parlare liberamente e condividere: speranze, gioie, dolori.

Mi rivolgo al mio Potere Superiore e metto mio figlio nelle sue mani.

Il programma è molto bello perché mi aiuta in tutti i campi della mia vita. Mi sento fortunata, con me ho la forza del gruppo.

Una Mamma

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Al-Anon può aiutarvi

Insieme possiamo ottenere ciò che è quasi impossibile fare da soli: possiamo superare gli effetti devastanti di questa terribile malattia e imparare a vivere di nuovo.

Fin dalla prima riunione proverete un gran sollievo, perché potrete, forse per la prima volta, parlare con persone che capiscono veramente i vostri problemi, poiché anche loro hanno avuto le stesse esperienze.