Come comportarsi?

Come comportarsi con il nostro familiare o amico che soffre di alcolismo

Spesso ci siamo sentiti in preda al panico o alla disperazione, a volte abbiamo desiderato scappare lontano dalla tristezza e dalla miseria, spesso ci siamo sentiti inadeguati, spesso ci siamo sentiti in colpa, a volte la rabbia ci accecava a tal punto che lo scontro con l’alcolista dal piano verbale è passato al piano fisico.

Il primo passo ci insegna che siamo impotenti di fronte all’alcol e quindi per deduzione di fronte all’alcolista ubriaco.

Ci sono però alcuni semplici accorgimenti per migliorare già da subito il nostro rapporto con l'alcolista e quindi la qualità della nostra vita indipendentemente dal fatto che lui/lei continui o meno a bere

La comunicazione Meglio rimandare qualsiasi tentativo a quando l'alcolista è sobrio.
Lasciare un alcolista? Meglio lasciare ad ogni decisione importante il tempo e la serenità per essere maturata
Evitare lo scontro Scontrarsi con una persona sotto l'effetto dell'alcol è inutile
Incoraggiare Il nostro familiare o amico ha bisogno di incoraggiamento e comprensione
Non coprire Evitare di coprire gli effetti delle bevute dell'alcolista
Non impedire E' assolutamente controproducente impedire al bevitore problematico di bere.
Promesse Evitiamo di cadere nella trappola delle promesse

La comunicazione

Cercare di comunicare con il bevitore mentre è sotto l’effetto annebbiante dell’alcol è impossibile e frustrante. Le nostre parole, i nostri rimproveri, le nostre preghiere non lo raggiungono. È come se si parlassero due lingue diverse. Qualsiasi nostro sforzo è inutile e destinato, anzi, a peggiorare la situazione sia durante che dopo una crisi. A volte è più saggio rinunciare a pronunciare discorsi e a reagire, quasi sempre è meglio non intervenire e tacere senza scontrosità e autocommiserazione.

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Lasciare un alcolista?

Tante decisioni prese in condizioni di difficiltà o sotto l'effetto della collera si sono rivelate poi errate. Non dovremmo farci guidare dalle nostre emozioni. Al-Anon può farci ritrovare la serenità necessaria per affrontare una decisione così importante che avrà sicuramente ripercussioni sul nostro futuro.

Alcune testimonianze

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Evitare lo scontro

La cosa migliore da fare è trovare il modo di non accendere la miccia, di non gettare benzina sul fuoco. Il sistema più semplice è quello di evitare lo scontro, se proprio non ci riusciamo evitiamo il contatto: cambiamo stanza, usciamo a fare una passeggiata. Ricordiamoci che per litigare bisogna essere in due: se l’alcolista non trova terreno per le sue sfuriate il più delle volte finisce a dormire avvilito e pieno di sensi di colpa.

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Incoraggiare

Ciascuno dei gruppi familiari Al-Anon ha un solo scopo: aiutare le famiglie degli alcolisti. Questo fine lo realizziamo mettendo in pratica noi stessi i Dodici Passi di AA, dando incoraggiamento e comprensione ai nostri familiari alcolisti e offrendo accoglienza e conforto alle famiglie degli alcolisti.

Incoraggiare e supportare, non punire e giudicare; come familiari dovremo far sapere ai nostri bevitori problematici che siamo loro vicini e apprezziamo gli sforzi compiuti per liberarsi dalla dipendenza dall’alcol.

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Non coprire

Minacciare provvedimenti drastici non serve a nulla se poi non li manteniamo. Cerchiamo piuttosto di non coprire gli effetti delle bevute dell'alcolista, di non pagare i suoi debiti, di non telefonare al datore di lavoro o a scuola per giustificare l’assenza. Sono tutti comportamenti che, pur sembrandoci caritatevoli, non fanno altro che prolungare l’agonia e la malattia del nostro familiare. Lasciare che l’alcolista subisca le conseguenze del suo bere non allunga artificialmente il tempo per “toccare il fondo”.

Non saremo neanche noi a intervenire per spingere il nostro famigliare a crearsi la/le catastrofi che gli faranno cambiare vita. Semplicemente saremo neutrali, ci occuperemo di noi stessi lasciando a lui/lei le proprie responsabilità.

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Non impedire

Quante volte abbiamo cerato di nascondere l’alcol o peggio di buttare intere bottiglie anche di costosi liquori, è servito a qualcosa? No: la determinazione dell’alcolista in astinenza trova sempre una strada per procurarsi da bere.

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Promesse

Non ci siamo forse, in un suo momento di sobrietà, fatti promettere che non avrebbe più bevuto. Lui/lei era sincero nelle sue promesse ma la malattia, la compulsione alcolica, è più forte della sola forza di volontà (vedi primo passo). Non facciamoci promettere niente, non faremo altro che accrescere il tremendo senso di colpa che ha l’alcolista quando beve.

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Insieme possiamo ottenere ciò che è quasi impossibile fare da soli: possiamo superare gli effetti devastanti di questa terribile malattia e imparare a vivere di nuovo.

Fin dalla prima riunione proverete un gran sollievo, perché potrete, forse per la prima volta, parlare con persone che capiscono veramente i vostri problemi, poiché anche loro hanno avuto le stesse esperienze.